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8 dicembre 2015

Aurora della divina Misericordia

 

Festeggiamo con gioia la solennità dell’Immacolata, di "colei che", come disse il Concilio Vaticano II, della cui chiusura ricorre oggi il 50° anniversario, "nella Chiesa santa occupa, dopo Cristo, il posto più alto e il più vicino a noi", e che i fedeli con devozione cantano essere tota pulchra, la tutta bella, "la tutta santa e immune da ogni macchia di peccato, quasi plasmata dallo Spirito Santo e resa nuova creatura.".

A proposito di questo privilegio e titolo della Vergine così si esprime il Catechismo della Chiesa Cattolica: "Nel corso dei secoli la Chiesa ha preso coscienza che Maria, colmata di grazia da Dio, è stata redenta fin dal suo concepimento".
È quanto afferma il dogma dell’Immacolata concezione, proclamato da Papa Pio IX nel 1854: "La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale." Maria Santissima è dunque l’aurora della misericordia di Dio, il primo e più bel frutto della Redenzione.Il primo dono che le viene fatto è proprio l’ immacolatezza; dono fatto non durante o accanto alla vita, ma insito, intessuto insieme alla sua vita, in modo che Cristo, la Misericordia stessa, potesse prendere dimora ed essere intessuto in Lei come dice San Bernardo: "Lui immacolato volle nascere dall’Immacolata, perché avrebbe dovuto lavare le macchie di tutti". È dunque evidente che la Vergine sia tutta per Dio, e proprio per questo è anche tutta per noi. Infatti, più sei vicino a Dio, più puoi essere vicino agli altri e, come disse il papa emerito Benedetto XVI: "Essendo totalmente unita a Cristo, ella appartiene anche totalmente e noi". Quindi, poiché Maria è tutta per Dio, è tutta nostra, ama talmente tanto Dio da poter portare nel cuore tutti noi.
Papa Francesco, aprendo in questo giorno il giubileo della misericordia, l' additata come modello per poter vivere l’Amore di Dio. Infatti l’inizio della Redenzione è proprio l’ Immacolata, perciò anche noi oggi con Santa Faustina siamo invitati a dire: "O dolce Madre del Signore su te modello la mia vita, tu sei per me un’aurora radiosa, estasiata m’immergo tutta in te. O Madre, o Vergine Immacolata, in te si riflette per me il raggio di Dio. Tu mi insegni ad amare il Signore nelle tempeste, tu sei il mio scudo e la mia difesa dai nemici" .
Nella radiosa bellezza dell’Immacolata noi vediamo la luce della realizzazione della volontà di Dio in una vita , vediamo l’immagine di Dio presente in noi risplendere in tutta la grazia e la verità di Cristo, vediamo infatti in lei il ritratto permanente del Figlio suo.
La Santa Chiesa ci invita oggi a contemplarla consapevoli, come ci dice la Liturgia odierna, che Dio anche in noi vuole compiere cose grandi, che "Dio ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato". (Ef. 1,3-6)
Ci è data dunque l’occasione di volere davvero il Natale per poter così vivere bene questo Avvento, di volere cioè deciderci per la santità perché "il Signore è vicino" (Fil 4,5) e Lui , se avremo fede , "completerà per noi l’ opera sua" (Sal 138,8). Siamo spronati a voler davvero rinunciare a tutte le brutture e le sozzure del peccato in modo che Cristo nasca e sempre dimori nei nostri cuori con la grazia e sempre più ci insegni a rinunciare a noi stessi, affinché Lui ci riplasmi secondo la Sua Immagine, come dice San Leone Magno: "Colui che è misericordia vuole che tu sia misericordioso, e colui che è giustizia vuole che tu sia giusto, perché il Creatore brilli nella sua creatura e l’immagine di Dio risplenda, come riflessa nello specchio del cuore umano, modellato secondo la forma del modello."
Solo al pensiero devoto di Maria immediatamente l’anima fedele è innalzata a Dio e sottratta alle cose carnali; solamente pronunziando il suo nome con pietà il cuore ha come sollievo dalle preoccupazioni della vita e gioisce della presenza del Signore.
Considerando la purezza della sua bellezza immacolata, la menzogna del mondo viene subito smascherata quando ancora oggi vuole insegnare che il peccato è l’unica gioia concreta possibile su questa terra. Noi vediamo infatti da ogni parte, intorno a noi e dentro di noi, che l’unica cosa a cui il peccato può portare è la morte, e che il fascino e il piacere di un momento non danno il senso, la realizzazione e la felicità a un’esistenza. Intuiamo allora, grazie alla fede, la veridicità delle frasi dei santi quando ci dicono: piuttosto del peccato la morte, piuttosto della tiepidezza la tortura!, perché solo nella piena risposta all’amore e alla volontà di Dio l’uomo può realizzarsi, può essere veramente uomo, può essere veramente se stesso. Infatti "La volontà di Dio non è per l’uomo una legge imposta dall’esterno che lo costringe, ma la misura intrinseca della sua natura, una misura che è iscritta in lui e lo rende immagine di Dio e così creatura libera" (Benedetto XVI) .
Allora davvero, da oggi e per tutta la vita, tra le tribolazioni che abbiamo nel mondo, riguardiamo all’Immacolata e riprendiamo fiducia perché Cristo ha vinto il mondo (cfr. Gv 16,33), irrobustiamo le mani fiacche e rendiamo salde le ginocchia vacillanti (Is 35,3) perché "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre!" Eb 13,8 e "le sue misericordie non sono finite"(Lam 3,22).
Da oggi e per tutta la vita guardiamo Maria che a ragione viene chiamata anche “stella del mare”, perché "Maria rispecchia la Chiesa, la anticipa nella sua persona e, in tutte le turbolenze che affliggono la Chiesa sofferente e faticante, ne rimane sempre la stella della salvezza" (Benedetto XVI).  Lei rimane sempre come punto di riferimento luminoso per arrivare a Gesù, e per non deviare dalla verità; lei è  segno perenne della vittoria dell’amore di Dio sul male.
Davvero perciò da oggi e per tutta la vita facciamo nostre e ripetiamo le parole di San Bernardo: "Se si levano i venti delle tentazioni, se ti imbatti negli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria. Se sei sballottato dalle onde della superbia, dell’ambizione, della calunnia, della gelosia, guarda la stella, invoca Maria. Se l’ira o l’amore al denaro o i piaceri illeciti della carne scuotono la navicella del tuo cuore, guarda a Maria. Se sei sconvolto dall’enormità dei tuoi peccati … pensa a Maria. Nei pericoli, nelle angosce, nei dubbi, pensa a Maria … Seguendo lei non devierai, pregando lei non ti scoraggerai, pensando a lei non sbaglierai; se lei ti tiene per mano non cadi, se lei ti protegge non temi, se lei ti è favorevole arrivi al porto".

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